Il Foiso Fois al Teatro Lirico : un’ esperienza che diventa passione
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Se dovessi raccontare una delle esperienze più straordinarie che questi cinque anni al Liceo Artistico-Musicale Foiso Fois mi hanno regalato, sicuramente l’Alternanza scuola-lavoro al Teatro Lirico di Cagliari sarebbe la prima. Sono sempre stata appassionata di recitazione e ho iniziato a far teatro già da piccolina: quindi appare chiaro che un animo da palcoscenico come il mio si sia subito emozionato di fronte alla maestosità di un’opera lirica.
Fu nella primavera del 2016 il primo spettacolo che andammo a vedere. “ La Campana Sommersa” aveva tutto il fascino di una favola antica e raccontava un mondo fiabesco che lentamente nella mia testa si mescolò agli spartiti degli strumenti e alle voci dei cantanti. L’immedesimazione fu totale: la scena ti rendeva completamente partecipe della foresta incantata e i costumi erano il perfetto coronamento di un mondo straordinario che viveva strettamente dalla quinta del palcoscenico fino al cuore dello spettatore.
Ero fregata. Quello non era semplice teatro, in esso convivevano talmente tante specialità artistiche da renderlo un gradino superiore a tutti gli spettacoli che avevo visto prima di allora. Subito dopo la visione della mia prima opera lirica maturò sempre di più il desiderio dentro di me di appartenere a quel mondo. Iniziai, poco tempo dopo, a fare canto lirico dove mi esercitavo nella tecnica canora e continuavo la recitazione assiduamente.
Intanto il progetto continuava e faceva crescere in me la passione. Insieme agli spettacoli la nostra classe iniziò ad andare a vedere le prove. Sotto la guida degli esperti del Teatro Lirico di Cagliari, infatti, andammo a visitare tutti i reparti che collaborano alla costruzione dell’opera. Devo dire, sinceramente, di non aver mai visto nessuno distratto mentre il tecnico ci spiegava il funzionamento di ogni singola luce o di non aver mai conosciuto i volti dei miei compagni stupiti come quando hanno visto la sartoria piena di magnifici costumi.
Questo progetto ha significato tanto per me, mi ha fatto conoscere una passione che cresce con il tempo. Posso dire con certezza che l’esperienza è stata importante culturalmente e scolasticamente per ogni mio compagno di classe.
Questo per me rappresenta quello che la scuola italiana deve offrire a tutti noi: un’ esperienza di Alternanza scuola-lavoro attinente al percorso scolastico previsto dall’ indirizzo scelto dall’alunno, una possibilità di arricchimento culturale, uno svago per imparare divertendosi e uno spunto per affacciarsi a nuovi percorsi sconosciuti. Spero, con tutto il mio cuore, che il progetto coordinato dalla professoressa Margherita De Giorgi possa continuare per le classi future.
L’Alternanza scuola-lavoro deve essere un modo per farci strada in un futuro migliore e più consapevole e le altre scuole dovrebbero prendere spunto da questo progetto e dalla professoressa che l’ha reso possibile.
Caterina Casula 5°D
Liceo Artistico – Musicale Foiso Fois
